16 gennaio 2008

67 piccoli abitanti di creta....


Questa foto rappresenta una illusione. Quella di uno sparuto numero di insegnanti di scienza ma non certo di vita e qualche studente in grado di utilizzare 2 o 3 sinapsi al massimo è stata una illusione. Hanno fermato la visita del Papa? no hanno fermato il processo di crescita della loro materia grigia.


Ecco la lettera illuminante di 67 piccoli abitanti di Creta..... si quella dove vivono coloro i quali hanno la mamma sempre in dolce attesa....

"Roma, 23 Novembre 2007

Al Magnifico Rettore
Prof. Renato Guarini
Sapienza, Università di Roma
P.le Aldo Moro, 5
00185 Roma

e p.c. Al Presidente dell'AST, Prof. Guido Martinelli

Al Preside della Facoltà di Scienze MFN Prof. Elvidio Lupia Palmieri
Al Direttore del Dipartimento di Fisica Prof. Giancarlo Ruocco

Magnifico Rettore,

con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all'Inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza.

Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: «All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto». Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano.
In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato.

Le porgiamo doverosi saluti,

Gabriella Augusti Tocco, Luciano M. Barone, Carlo Bernardini, Maria Grazia Betti, Enrico Bonatti, Maurizio Bonori, Federico Bordi, Bruno Borgia, Vanda Bouche’, Marco Cacciani, Francesco Calogero, Paolo Calvani, Paolo Camiz, Mario Capizzi, Antonio Capone, Sergio Caprara, Marzio Cassandro, Claudio Castellani, Flippo Cesi, Guido Ciapetti, Giovanni Ciccotti, Guido Corbo’, Carlo Cosmelli, Antonio Degasperis. Francesco De Luca, Francesco De Martini, Giovanni Destro-Bisol, Carlo Di Castro, Carlo Doglioni, Massimo Falcioni, Bernardo Favini, Valeria Ferrari, Fernando Ferroni, Andrea Frova, Marco Grilli, Maria Grazia Ianniello, Egidio Longo, Stefano Lupi, Maurizio Lusignoli, Luciano Maiani, Carlo Mariani, Enzo Marinari, Paola Maselli, Enrico Massaro, Paolo Mataloni, Mario Mattioli, Giovanni Organtini, Paola Paggi, Giorgio Parisi, Gianni Penso, Silvano Petrarca, Giancarlo Poiana, Federico Ricci Tersenghi, Giovanni Rosa, Enzo Scandurra, Massimo Testa, Brunello Tirozzi, Rita Vargiu, Miguel A. Virasoro, Angelo Vulpiani, Lucia Zanello."

Ma allora...la sapienza (scusate le lettere minuscolo) dovrebbe diventare l'insipienza?
Eh già perchè queste persone che si dicono "scienziate" non hanno nemmeno avuto il pudore intellettuale di citare per intero la frase di Ratzinger (che trovate sotto).
Che disonesta intellettuale...ma il problema dove è?
Quando si è mossi dalla paura di ciò che non si vuole sentire si riesce anche a dire che la forza di gravità (forse quella ancora sapete cosa è) manda gli oggetti all'insù...

15 gennaio 2008

Via il Papa dall'università (cronaca di moderna insipienza)





Universitari, docenti.....

Vediamo un po'....

Studenti universitari (fuori corso da anni), docenti (che non vincono un concorso perchè fanno politica e non pubblicano)

Queste elette menti parlano di attacco a Galileo, padre della moderna Scienza.
Tutto ciò in nome di cosa?
In nome di una ignoranza (a "La Sapienza").
Compito di un universitario è di

"ANDARE ALLE FONTI"

Ebbene...

Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, riprese un'affermazione di Paul Feyerabend: «All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto»[21], aggiungendo però : «Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande.Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica. »; mostrando quindi di criticare le idee di Feyerabend su Galileo, sul cui processo Giovanni Paolo II aveva chiesto ufficialmente scusa per l'errore della Chiesa.



Non credo servano molte altre parole

20 dicembre 2007

energia e ambiente




Sembra che ormai non si faccia che parlare di inquinamento, energia, ambiente, risorse, fonti rinnovabili.
Inutile dire che la politica, come sempre, quando entra nel campo "minato" della scienza si fregia di parole delle quali non conosce il significato. Tuttavia non è solo la politica a parlare a sproposito bensì anche l'emergente e sedicente anti-politica.

I neo-benpensanti (leggasi seguaci di grillo - rigorosamente minuscolo) sostengono che l'energia solare sia la chiave di tutto.
Beh, ma sarebbe interessante cercare di capire innanzitutto se qualcuno dei sopracitati conosce l'attuale "rendimento" di una cella solare. Il rendimento misura quanta dell'energia incidente può essere "effettivamente" utilizzata. Le attuali celle (Economiche) posseggono un rendimento del 16%, la qual cosa significa che per avere la stessa energia di un mq di sole servono all'incirca 6mq. Naturalmente occorre anche vedere cosa ci si vuol fare con questa energia, dal momento che, escludendo l'uso termico, si potrebbe pensare ad uno meccanico.

La domanda allora può essere, quanto mi rende la conversione calore-meccanica? Già, la domanda è ben posta visto che si può solo pensare di immagazzinare tale energia in una "batteria" che è sottoposta oltre che a deterioramento (come ogni batteria ricaricabile) anche a un degrado di natura chimica (leggasi smaltimento).

La domanda è "il sole serve?"
Si!

La cosa migliore potrebbe essere riprodurre cosa avviene nel sole, cioè la fusione nucleare. Attenzione, l'uomo non è riuscito mai (vi ricordo la "bufala di Fleshman e Ponz") a realizzare la fusione cioè l'unione di due atomi leggeri al fine di crearne uno pesante liberando energia. Attualmente nei reattori (molto più sicuri che in passato eccetto per uno in Slovenia) si pratica la "fissione" nucleare. La fissione è la 'spaccatura' di un atomo che da luogo a produzione di energia.
E' pericolosa? la risposta non è univoca.
Se si prendono le precauzioni giuste (Cosa fatta in molti luoghi) e soprattutto se si progettano opportuni sistemi di sicurezza si possono fare le cose fatte bene.

Ma allora, perchè abbiamo paura del nucleare?
Perchè ci siamo fatti riempire la testa da coloro che chiedono il verde (ma hanno auto inquinanti) e che, in fin dei conti, han servito i padroni petroliferi. Naturalmente questi ultimi sono i nemici di oggi e quindi si cercano nuove lobby.

Si potrebbe investire in ricerca sull'atomo, ma siamo solo l'Italia, il paese che ha prodotto solo Marconi e Fermi e non ne vale la pena. Non ci stupiamo se poi le facoltà scientifiche sperimentano cali!

Prossimamente, si parlerà di auto ad idrogeno e ne vedremo delle belle.

30 dicembre 2006

Saddam e l'Iraq (una occasione persa per partire bene)



E' davvero un peccato!
No, non sarò l'ennesimo a far credere che Saddam Hussein non fosse poi così malvagio.
Era un pazzo, un omicida e un pessimo statista.
Detto questo....era un uomo.

Terminando la vita di questo uomo, l'Iraq, che è una nazione sovrana e non ha bisogno di ingerenze esterne, ha tuttavia perso una importante occasione, quella di distinguere il sangue del passato alla democrazia odierna.

Si è voluto voltare pagina con la storia, ma la grafia è la stessa, i colori gli stessi, il rosso del sangue.
Sarebbe stato bello iniziare la nuova storia dell'Iraq semplicemente dicendo "Sei un criminale e sconterai in prigione a convivere con i tuoi spettri la tua vita restante". Così Saddam ha potuto assaporare, se lo ha fatto, solo il timore della morte, ma esame di coscienza in tempi così brevi non è mai la soluzione al processo verso se stessi.

La vita è comunque sacra anche se alcuni la considerano tale a giorni alterni (vedere caso welby) ma in questo caso vi sono contrapposte sovranità e coscienza, un dualismo che non avrà mai fine.

PACS et BONUM [quando di buono non c'è nulla]



Eccomi di nuovo qui a parlare dei cosidetti uomini di progresso che sanno stare al passo coi tempi.
Guardate bene la foto, due mani, una di uomo una di donna sposati.
Bene, tra poco potrebbe essere un vero e proprio quadro o foto di antiquariato.

I PACS (PAtti Civili di Solidarità) sono la vera e propria Idra nella nuova teoria di diritti di tutti a tutti....a scanso dei doveri. Sono patti di solidarietà che verrano a breve resi legge a scapito di una delle istituzioni sulle quali si basa la costituzione italiana....la famiglia!

Volendo capire i fervidi sostenitori dei pacs (pur essendo un acronimo lo scrivo minuscolo per l'infimo valore che gli do) questi sostengono che bisogna garantire la convivenza tra un uomo e una donna. Bene, convivenza, significa non prendersi una responsabilità che avviene col matrimonio. La responsabilità è un DOVERE, ma naturalmente non la si vuole, ma si vogliono i diritti, quindi ecco serviti i matrimoni con DISIMPEGNO.

Ma c'è chi dice che sarà possibile per i Gay avere una famiglia.
Complimenti vivissimi a tutti voi!
Certo, diamo anche in adozione dei figli, così cresceranno su bene.

Ma poi, la vera perla, è rappresentata dal discorso dei familiari...lasciare dei beni....ma scusate le eridità sapete cosa sono oltre ad un quiz?

Sapendo che il nostro paese è tra le varie cose, un paese di furbi, vi sarà un proliferare di finti conviventi (così come ora vi sono finti separati per avere sconti sui mutui) per passarsi i beni.

Ma allora il gioco vale la candela???

Certo che si!
Più conviventi, aliquote più alte per le tasse.

Come era lo slogan?

Con la convivenza e il magna magna, lo stato ci guadagna.

07 dicembre 2006

Voglio la (s)caramella! [ovvero 007 dei poveri]

Eccolo qui, il James Bond di oggi.
Mario Scaramella, avvocato, di origini campane, detective provetto fac-totum e centro del ciclone di questi giorni.

Tutti (dice) lo vogliono morto, tutti (dice) hanno paura di lui perchè ha tutti (dice) i filmati di uomini politici compromettenti.

E' stato contaminato da plutonio 5 volte la dose mortale, ma cosà può l'energia nucleare contro la scaramella di james bond?

NULLA!

Nel frattempo a casa Guzzanti, non i comici, bensì il senatore pronuncia le seguenti parole (manifestazione del 2/12) "Mario Scaramella ha ricevuto una sentenza di morte in ospedale".

La mia domanda è molto semplice:

Ma cosa si fuma (o inietta o ingerisce) questa gente?

Il primo (JB-007) vuole fare l'agente segreto ma lo scartano allora fa il JB dei poveri andando a intessere amicizie e cercando (a tutti i costi) di certi coinvolgimenti.
L'altro invece confida molto nel fosforo presente (anzi assente) nelle menti degli italiani.
Ma davvero il Senatore Guzzanti pensa che quelle parole ce le scordiamo?
Certamente dirà che è stato male informato.....
....pensate un po', un ex-presidente di commissione che indagava su "intrecci" come Mitrokin viene MALE INFORMATO.

non so se ridere o piangere.

Forse la cosa da fare è prendere la spy-story per quella che è....una tragedia napoletana, una pulcinellata e vi ricordo che pulcinella aveva il naso lungo......come pinocchio.

La TV che fagocita

Caro vecchio monoscopio, non ero puoi così grande quando di mattina o di sera comparivi con discrezione come una faccia con la bocca nera, il naso nero, e due occhi neri a darti una espressione triste, come fosse la fine dei giochi.

Caro vecchio amico mio, quanto ti rimpiango!
Si, ti rimpiango, mi manchi come mi manca il tuo amico intervallo con quelle belle musichette e i paesaggi.

Non sono un semplice nostalgico, no....

Penso al fatto che una volta arrivavi tu e con la tua statuaria presenza riuscivi a porre una parola fine alle trasmissioni.
Oggi non è più così, i nottambuli hanno di che divertirsi.
Nulla contro i nottambuli (ahimè anche io lo sono!)

Però quando tu arrivavi facevi si che in qualche modo la TV fosse migliore....almeno non veninvano propinati scempi.

Oggi abbiamo tanti canali, tanti programmi....ma la qualità? la qualità è a "chi l'ha vista?" ?
Non se ne vede più.
Molti parlano di pluralismo, ma il pluralismo, cari i miei benpensanti, non sono frequenze ma sono contenuti che purtroppo latitano.

Rari i programmi di cultura, rari i programmi intelligenti e davvero trasversalmente satirici.
Ormai siamo tubi digerenti, ciò che ci viene propinato lo mandiamo giù molto spesso acriticamente.
Ma più che altro siamo noi, le nostre idee, i nostri valori, le nostre usanze che vengono fagocitate e triturarte dalla TV che ormai...... decide per noi, sceglie per noi.....pensa per noi.

28 novembre 2006

Staccare una spina: quella della vita




Il caso di Piergiorgio Welby fa tornare alla ribalta l'ennesima problematica di carattere etico-morale-religioso.

E' lecito che lo stato preveda un viatico verso la morte volontaria?

Quali sono gli elementi di questo guazzabuglio?

1) La vita
2) La morte
3) La sofferenza
4) L'accanimento terapeutico

La vita è quanto di più grande abbiamo come dono, sia che lo si attribuisca a Dio sia al caso.
Lo stesso Welby sostiene:

"Io amo la vita, la vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso e morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche"

La vita.....è solo questo?
Perchè in queste affermazioni, mi sembra trasparire la sottile dicotomia, la vita è ciò che ricevo.
Ma allora una pausa di riflessione è dovuta.
Davvero la vita è solo ricevere? avere?
No perchè se così fosse nessuno darebbe e quindi nessuno sarebbe in grado di ricevere.

Non voglio portare questo discorso sul piano religioso e della vita oltre la morte.
Del resto però, se ci si pone nei panni di chi non crede, quale senso ha lasciare l'unica cosa che rimane di sè e dopo la quale si pensa vi sia il nulla?

Probabilmente l'effetto della sofferenza è così forte che ciò che razionalmente sarebbe logico, diviene illogico.
La domanda torna di nuovo.
Davvero lo stato può farsi carico di avallare una scelta così non lucida?

Risposta no.

Ma la sofferenza e l'accanimento terapeutico?
Sono nemici da combattere certamente, ma se per la sofferenza si possono adottare terapie del dolore, per l'accanimento terapeutico la situazione è più difficile giacchè bisognerebbe cercare di "oggettivizzare" qualcosa che di fatto è soggettivo, cioè il riconoscimento di dare una vita "mentalmente" autosufficiente ad un essere umano.

Tuttavia la difficoltà nasce da casi sotirici dichiarati apertamente spacciati e così non dimostratisi col tempo.

27 novembre 2006

L'intervista doppia [PUTIN-RASPUTIN]

Nome: Grigorij Rasputin
Occupazione dichiarata: Monaco
Occupazione NON dichiarata: Zar di Russia
A quanti anni hai mentito per la prima volta: 2
Mai vantato per esperienze amorose: Si, la zarina, ma non lo sa nessuno!
Il momento in cui non volevi essere te stesso: Quando mi hanno fatto fuori
Come si eliminano i nemici: Beh, mi hanno avvelenato, faccia lei
L'errore da non rifare: Divenire amico dello zar
Cosa è per lei il comunismo: Qualcosa che è venuto dopo di me
In passato il suo nome ha fatto pensare a cose turpi, lei come si difende: Calunnia e invidia
Cosa la distingue dal suo collega: un "RAS" in più




Nome: Vladimir Putin
Occupazione dichiarata: Presidente della Russia
Occupazione NON dichiarata: Regista di film di spionaggio
A quanti anni hai mentito per la prima volta:Mai
Mai vantato per esperienze amorose: No! preferisco elogiare quelle degli altri
Il momento in cui non volevi essere te stesso: Quando un sommergibile nucleare non tornava su..e io...boh? non ricordo
Come si eliminano i nemici: Dipende. Se è del KGB plutonio, altrimenti per una giornalista qualsiasi basta una semplice pistola
L'errore da non rifare: Essere stato compagno di bevute di Boris Eltsin
Cosa è per lei il comunismo: Qualcosa che è venuto prima di me e anche il mio trampolino di lancio
In passato il suo nome ha fatto pensare a cose turpi, lei come si difende: Non credo fossero rivolte proprio a me
Cosa la distingue dal suo collega: Di sicuro la barba

La droga non fa male.....a chi non la usa [mamma la Turco!]


Altra brillante trovata del mondo politico italiano.
Dopo la geniale intuizione dell'indulto finalmente si da continuità al non-senso.
Finalmente sarà possibile, senza che qualcuno possa dire nulla, bruciarsi i neuroni.
E' così strano, si parla di eutanasia, ovvero "l'arte del ben morire" eppure non ci si occupa di questa arte cioè quella dell' "in fretta morire".
Ma certo! Nessuno muore per cocaina, il surrene non è messo sotto sforzo, il cuore viene rinforzato. Ma devo dirle io queste cose? Le sanno tutti!
Quindi, a ben capire, la cocaina che fino a poco fa faceva male e costava tanto, ora viene a costare poco (afghanistan che elimina i talebani cosi' commercia meglio!) e i nostri parlamentari "assidui consumatori" come certificato dalle iene, cambiano la legge.

Ma certo, il ministro Turco è sempre stato lungimirante come quando ci consentì di far entrare migliaia di immigrati "incontrollati" (nulla contro una seria politica di immigrazione), e questa volta ci propina l'ennesima trovata di un cervello troppo piccolo per essere davvero funzionante dando alla luce un aborto spontaneo di legge.

La cocaina?
No certo non aumenta la criminalità, la cocaina, no...non porta i giovani su una cattiva strada.

Allora, portiamola al mercato e vendiamola insieme alla verdura, e la Turco la assuma in pubblico così avrà una attenuante alla follia delle sue deliranti proposte.