30 dicembre 2006

PACS et BONUM [quando di buono non c'è nulla]



Eccomi di nuovo qui a parlare dei cosidetti uomini di progresso che sanno stare al passo coi tempi.
Guardate bene la foto, due mani, una di uomo una di donna sposati.
Bene, tra poco potrebbe essere un vero e proprio quadro o foto di antiquariato.

I PACS (PAtti Civili di Solidarità) sono la vera e propria Idra nella nuova teoria di diritti di tutti a tutti....a scanso dei doveri. Sono patti di solidarietà che verrano a breve resi legge a scapito di una delle istituzioni sulle quali si basa la costituzione italiana....la famiglia!

Volendo capire i fervidi sostenitori dei pacs (pur essendo un acronimo lo scrivo minuscolo per l'infimo valore che gli do) questi sostengono che bisogna garantire la convivenza tra un uomo e una donna. Bene, convivenza, significa non prendersi una responsabilità che avviene col matrimonio. La responsabilità è un DOVERE, ma naturalmente non la si vuole, ma si vogliono i diritti, quindi ecco serviti i matrimoni con DISIMPEGNO.

Ma c'è chi dice che sarà possibile per i Gay avere una famiglia.
Complimenti vivissimi a tutti voi!
Certo, diamo anche in adozione dei figli, così cresceranno su bene.

Ma poi, la vera perla, è rappresentata dal discorso dei familiari...lasciare dei beni....ma scusate le eridità sapete cosa sono oltre ad un quiz?

Sapendo che il nostro paese è tra le varie cose, un paese di furbi, vi sarà un proliferare di finti conviventi (così come ora vi sono finti separati per avere sconti sui mutui) per passarsi i beni.

Ma allora il gioco vale la candela???

Certo che si!
Più conviventi, aliquote più alte per le tasse.

Come era lo slogan?

Con la convivenza e il magna magna, lo stato ci guadagna.