07 dicembre 2006

La TV che fagocita

Caro vecchio monoscopio, non ero puoi così grande quando di mattina o di sera comparivi con discrezione come una faccia con la bocca nera, il naso nero, e due occhi neri a darti una espressione triste, come fosse la fine dei giochi.

Caro vecchio amico mio, quanto ti rimpiango!
Si, ti rimpiango, mi manchi come mi manca il tuo amico intervallo con quelle belle musichette e i paesaggi.

Non sono un semplice nostalgico, no....

Penso al fatto che una volta arrivavi tu e con la tua statuaria presenza riuscivi a porre una parola fine alle trasmissioni.
Oggi non è più così, i nottambuli hanno di che divertirsi.
Nulla contro i nottambuli (ahimè anche io lo sono!)

Però quando tu arrivavi facevi si che in qualche modo la TV fosse migliore....almeno non veninvano propinati scempi.

Oggi abbiamo tanti canali, tanti programmi....ma la qualità? la qualità è a "chi l'ha vista?" ?
Non se ne vede più.
Molti parlano di pluralismo, ma il pluralismo, cari i miei benpensanti, non sono frequenze ma sono contenuti che purtroppo latitano.

Rari i programmi di cultura, rari i programmi intelligenti e davvero trasversalmente satirici.
Ormai siamo tubi digerenti, ciò che ci viene propinato lo mandiamo giù molto spesso acriticamente.
Ma più che altro siamo noi, le nostre idee, i nostri valori, le nostre usanze che vengono fagocitate e triturarte dalla TV che ormai...... decide per noi, sceglie per noi.....pensa per noi.