28 novembre 2006

Staccare una spina: quella della vita




Il caso di Piergiorgio Welby fa tornare alla ribalta l'ennesima problematica di carattere etico-morale-religioso.

E' lecito che lo stato preveda un viatico verso la morte volontaria?

Quali sono gli elementi di questo guazzabuglio?

1) La vita
2) La morte
3) La sofferenza
4) L'accanimento terapeutico

La vita è quanto di più grande abbiamo come dono, sia che lo si attribuisca a Dio sia al caso.
Lo stesso Welby sostiene:

"Io amo la vita, la vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso e morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche"

La vita.....è solo questo?
Perchè in queste affermazioni, mi sembra trasparire la sottile dicotomia, la vita è ciò che ricevo.
Ma allora una pausa di riflessione è dovuta.
Davvero la vita è solo ricevere? avere?
No perchè se così fosse nessuno darebbe e quindi nessuno sarebbe in grado di ricevere.

Non voglio portare questo discorso sul piano religioso e della vita oltre la morte.
Del resto però, se ci si pone nei panni di chi non crede, quale senso ha lasciare l'unica cosa che rimane di sè e dopo la quale si pensa vi sia il nulla?

Probabilmente l'effetto della sofferenza è così forte che ciò che razionalmente sarebbe logico, diviene illogico.
La domanda torna di nuovo.
Davvero lo stato può farsi carico di avallare una scelta così non lucida?

Risposta no.

Ma la sofferenza e l'accanimento terapeutico?
Sono nemici da combattere certamente, ma se per la sofferenza si possono adottare terapie del dolore, per l'accanimento terapeutico la situazione è più difficile giacchè bisognerebbe cercare di "oggettivizzare" qualcosa che di fatto è soggettivo, cioè il riconoscimento di dare una vita "mentalmente" autosufficiente ad un essere umano.

Tuttavia la difficoltà nasce da casi sotirici dichiarati apertamente spacciati e così non dimostratisi col tempo.